C’era una volta un bambino di nome Samuele che, sebbene non avesse le ali, voleva imparare a volare.

Fu così che iniziò a frequentare la scuola di volo; purtroppo Samuele non andava molto bene a scuola e, a causa della sua diversità, spesso veniva preso in giro dai suoi compagni e da alcuni professori alati .

Per fortuna nella scuola c’era anche una professoressa molto buona: l’ insegnante di salto, che, dopo tanta fatica, riuscì ad insegnare al ragazzo a saltare così in alto da sembrare che volasse.

Sfortunatamente la preside della scuola di volo era invidiosa di chiunque sapesse volare , perché, siccome lei era troppo grassa, non riusciva a staccarsi dal suolo. Fu così che lanciò una maledizione su tutti gli alunni della scuola: “finchè la gemma del volo sarà sulla cima di quest’ albero nessun essere potrà più alzarsi in volo” e, così dicendo, racchiuse il potere del volo in una gemma e la pose sulla punta dell’ albero più alto del cortile della scuola.
Dal quel momento nessun alunno riuscì più a volare e a nulla valsero gli sforzi di alunni e professori.
Intanto Samuele imparava a saltare sempre più in alto. Un giorno durante i suoi allenamenti vide la gemma del volo sulla punta del albero, incuriosito la prese e liberò tutti dalla maledizione.

Da allora nessuno più prese in giro Samuele perché non aveva le ali.
La polizia alata arrestò la preside e la portò in prigione, e vissero tutti felici e contenti.

Samuele Fanigliulo 1^F

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