Addio scuola, sorgente di conoscenza, testimone di crescita intellettuale, di innumerevoli vissuti, dalla quale provenivano suoni e voci giovanili, seduti nei banchi come pecore sapienti, come è triste colui che, cresciuto, a te sia lontano. A tutti la scuola concede di far fortuna altrove e di realizzare i propri sogni, ma chiunque, ripensando ai banchi, tornerebbe volentieri indietro. Ragazzi mesti e sconvolti, alle prese con città tumultuose, brulicanti di case e strade, perderanno il respiro, innanzi alle novità del mondo e ripenseranno e auspicheranno quella casuccia, fonte di conoscenza e di ricchezza interiore. Addio cara scuola, dove s’imparò a distinguere i passi dei docenti da quelli inaspettati del dirigente. Addio chiesa della musica, dove fu possibile udire il suono degli angeli e il canto del Signore. Addio cari momenti giocondi in palestra o fra i pennelli. La gioia dei tuoi figli è grande, perché grazie a te, o scuola, diventeranno più saggi e sapienti.
Giusy Buttino

Addio scuola, che accompagna la mia vita da molto tempo, e ancora per molto lo farà;
addio scuola, che notti insonni ci ha regalato, fra libri, quaderni e tanta ansia;
addio scuola, che ho sempre detestato la mattina presto, ma che non ho potuto fare a meno di amare, nell’ora di ginnastica e in quella della mia materia preferita;
addio scuola, alla quale ho dedicato pensieri pieni di rabbia;
addio scuola, che mi ha fatta piangere dalla disperazione prima di un compito o un’interrogazione;
addio scuola che alcune volte non ci ha permesso di uscire con gli amici per le troppe cose da studiare;
addio scuola, addio ai professori buoni e a quelli severi, ad una scusa per uscire dalla classe anche solo per prendere una boccata d’aria;
addio scuola ,che nonostante tutto mi mancherà,
addio scuola, ma ricorda che il nostro, non sarà mai un addio.

Bromo Mariangela 3^ B

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