Cara Frida,
ho deciso di scriverti una lettera, anche se so che tu non mi risponderai mai. Nella mia testa ho formulato questa domanda: perché ho scelto di scrivere questa lettera proprio a te? Semplicemente perché ti ammiro. Ti ammiro perché sei stata una donna forte e coraggiosa. Ti ammiro perché in un certo senso io sono come te, amo scrivere lettere o semplicemente pensieri per sfogarmi un po’. Insomma, quando ti ho conosciuta e ho conosciuto la tua storia, ho iniziato a pensare a tutto quello che hai passato: avevi la spina dorsale bifida, ma come se non bastasse, il destino ha voluto divertirsi con te e così, quando eri ancora giovanissima, hai avuto quel bruttissimo incidente che ti ha costretta a rimanere nel tuo letto per tre anni. Eh si, a volte il destino è crudele, ma io credo che quando qualcosa accade, è sempre per un determinato motivo. Infatti, se tu non avessi fatto quell’incidente non avresti intensificato la tua grande passione: la pittura. Ti bastavano uno specchio, una tela, dei pennelli e dei colori per renderti felice.
Un po’ quello che accade a me quando qualcuno mi regala un libro. Io amo leggere, ma anche scrivere, proprio come facevi anche tu. Questa era un’altra delle tue passioni e sono felice di condividerla con te. Sai, io ho realizzato un tuo ritratto, riuscito abbastanza bene e ho scritto un articolo su di te, che è piaciuto anche a una persona delle Canarie. Sono davvero onorata di aver fatto tutto questo per te, che hai suscitato in me quella sensazione che provo per poche persone, quelle che hanno una storia triste, drammatica e che mi fanno venire i brividi e a volte anche un nodo alla gola. Lunedi 22 maggio è il mio onomastico e indovina cosa ho chiesto come regalo? Un libro fantastico, dove ci sei anche tu. Si intitola “Storie della buonanotte per bambine ribelli” e non è un libro di favole, bensì un libro che racconta le storie delle donne più importanti che hanno fatto scoperte, ad esempio in ambito scientifico, oppure di donne forti e coraggiose, proprio come te. Non vedo l’ora di leggerlo! Beh, che altro dire? In questa lettera ho scritto le cose che pensavo e che volevo raccontare a te e penso proprio di aver detto tutto. Spero che tu, dall’alto, possa leggere la mia lettera, anche se ne dubito.
Con affetto
Giulia

 

Giulia L’Assainato 2^ B

Annunci