Grazie al progetto “Diritti a scuola” dopo una serie di incontri con la psicologa, dottoressa Anna Gentile, abbiamo avuto l’ opportunità di affrontare la tematica dell’ esclusione. In seguito ognuno di noi ha espresso le proprie riflessioni dalle quali è nata la seguente storia:
Matteo è un ragazzo di undici anni e quest’anno arriverà in prima media. Il primo giorno di scuola si sente a disagio tra i suoi nuovi compagni, perché loro non lo considerano, non riescono a vedere in lui un ragazzo simpatico e socievole, ma solo uno molto timido, triste e annoiato, perciò lo lasciano in disparte. Quando torna a casa Matteo vorrebbe sentirsi come un fantasma, non esistere e questo lo porta a cambiare caratterialmente indossando una specie di maschera. Non vuole parlare con i suoi genitori per evitare le loro domande, ma solo rinchiudersi nella sua camera e stare al computer a guardare i suoi idoli su Youtube e Instagram, perché lo fanno sentire importante, felice e sicuro di sé, come nessuno ha ma fatto prima: è questo che li rende speciali. Durante la ricreazione a scuola i compagni di Matteo scherzano, giocano e ridono fra di loro escludendolo sempre. Una notte, Luca, il compagno di Matteo, fa uno strano sogno: sogna la classe 1° E. In classe c’è una situazione strana, qualcosa che accade realmente, ma di cui Luca non si è mai accorto. Ci sono tutti i suoi amici in gruppo, ridono e scherzano fra loro. In un angolo, invece, c’è un ragazzino solo e triste: Matteo. Ad un certo punto, tutti si voltano verso Luca e lo accolgono nel loro gruppo. Luca inizia a riflettere in silenzio e capisce di dover affrontare l’esclusione di Matteo all’interno della classe. Così decide di parlare ai suoi amici per aprire loro gli occhi come quasi casualmente era successo a lui. Ma come fare a convincerli? A questo punto, nonostante la sua incredulità, i suoi compagni riescono subito a capire ciò che stava accadendo. Uno alla volta i compagni decidono di donare a Matteo una loro capacità. Scelgono di trasmettergli: coraggio, forza, fiducia in se stesso, spensieratezza, libertà e soprattutto l’affetto che solo gli amici possono dare. Il sogno finisce qui e la mattina dopo Luca riferisce tutto ai suoi compagni ed in questo modo riesce a convincerli. Sofia, un’altra compagna di Matteo, decide di andare a parlare personalmente con lui perché anche lei l’anno precedente era stata vittima di esclusione da parte dei suoi compagni ed aveva vissuto le sue stesse situazioni, perciò lo raggiunge nel cortile della scuola. Sofia gli spiega che tutta la classe aveva compreso la sua situazione ed era pronta a scusarsi e a riparare ACCOGLIENDOLO finalmente!!! Da quel giorno Matteo non si sente più solo e anziché rinchiudersi nella sua camera con i social, “falsi amici”, passa più tempo con i suoi compagni che riesce finalmente a considerare “veri amici”. Aveva capito che crescere significa cambiare, accogliere ed essere disponibile, per essere accolto, cioè anche avere il coraggio di fare il primo passo!!!

La classe 1^ E

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